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genere Matteo Lefevre

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  • Attività Principali:

    Lingua Spagnola del Rinascimento- Linguistica Spagnola Contemporanea- Teoria e Storia della Traduzione- Relazioni tra Lingua Spagnola e Italiana nella Storia.

  • Ricevimento Studenti: Lun. 14-15 Mar. 11-13
  • Indirizzo E-mail: Vedi Opzione in alto a destra

Curriculum Curriculum Vitae «

Matteo Lefèvre (1974)

Posizione accademica:

Professore Associatodi Lingua e traduzione – Lingua spagnola (L-LIN/07) presso il Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

  Curriculum attività scientifica e didattica

 

Formazione.

Si è laureato in Lettere il 22/07/1998 presso l’Università di Roma “La Sapienza” nell’insegnamento di Storia della critica letteraria con una tesi sugli sviluppi storici e critici della tematologia internazionale: L’interpretazione tematica. Teoria e storia. Votazione: 110/110 con lode. Con tale lavoro nel 1999 ha vinto il Premio Sapegno per la miglior tesi di laurea. Ha dunque partecipato come borsista ai seminari residenziali organizzati dalla Fondazione “Centro di studi storico-letterari Natalino Sapegno”: “Il Romanticismo in Europa” (7-12/09/1998) e “L’Europa letteraria tra Otto e Novecento” (6-11/09/1999), entrambi dedicati all’approfondimento delle relazioni linguistiche e letterarie tra i diversi paesi europei, con una particolare attenzione alla storia della traduzione. Dal febbraio al giugno 1999, presso l’Università “La Sapienza” ha seguito il Corso di Perfezionamento post-universitario in “Traduzione letteraria”. Nell’ambito di detto corso ha avuto modo di apprendere teorie e tecniche della traduttologia “classica” e di quella contemporanea, con diversi laboratori pratici svolti durante gli incontri e applicati a differenti generi e registri stilistici e linguistici. Ancora presso l’Università “La Sapienza” ha poi conseguito il Dottorato di ricerca(XV Ciclo: 1/11/00-31/10/03), con una tesi sui rapporti tra poesia spagnola e italiana nel Cinquecento, dal titolo Il petrarchismo italiano in Spagna nell’età di Carlo V e Filippo II. Luoghi e modi dell’irradiazione, discussa il 23/04/2004. Durante il periodo del Dottorato ha goduto anche di una borsa di studio dell’Università “La Sapienza” al fine di soggiornare nella città di Barcellona per attività di ricerca. Gli studi ivi compiuti, in parte utili alla compilazione definitiva della tesi, sono stati imperniati principalmente sull’analisi dei rapporti tra lingua e letteratura spagnola e italiana nel Cinquecento. Dal gennaio all’agosto 2001 è inoltre stato responsabile dell’Ufficio Esteri della sede centrale romana della Società Dante Alighieri, dedicando particolare attenzione alle realtà ispanofone della Spagna e dell’Argentina. Tra le attività dettate dal lavoro amministrativo, ha svolto ovviamente anche funzioni di effettiva mediazione linguistica con gli studenti provenienti dal Sudamerica e, coordinando e gestendo gli alunni, ha potuto pertanto approfondire anche questioni giuridiche e culturali legate al mondo della migrazione.

 

 

Competenze linguistiche:

-        Italiano (madrelingua)

-        Spagnolo (certificato D.E.L.E. Superior - esame superato presso l’Intituto Cervantes di Roma nel maggio 2003): Capacità di lettura: Eccellente Capacità di scrittura: Eccellente Capacità di espressione orale: Eccellente

-        Inglese: Capacità di lettura: Eccellente Capacità di scrittura: Eccellente Capacità di espressione orale: Eccellente

-        Francese: Capacità di lettura: Eccellente Capacità di scrittura: Buona Capacità di espressione orale: Buona  

Attività scientifica e Internazionalizzazione

 

-        Dal 2004 è membro dell’AISPI (Associazione Ispanisti Italiani) e partecipa abitualmente alle attività dell’associazione. Dal 2008 è membro dell’AIH (Asociación Internacional de Hispanistas).

-        Dall’a.a. 2003-2004 al 2016-17 ha partecipato con attività di ricerca e seminari al Grupo de Investigación «Literatura Española e Italiana» (Cod. Hum. 744), coordinato dal prof. Carmelo Vera Saura della Universidad de Sevilla (España), che si occupa in particolare delle relazioni linguistiche e letterarieispano-italiane e dei rapporti tra poesia spagnola e italiana classica e contemporanea. Nell’ambito dei progetti del gruppo ha soggiornato a Siviglia e ha potuto partecipare a incontri e convegni e svolgere attività di ricerca presso le locali biblioteche e istituzioni accademiche ed ha altresì condotto attività seminariali, dedicandosi in particolare all’universo della poesia, del lessico e della lessicografia del Siglo de Oro. Attualmente, oltre agli studi dedicati al XVI e XVII secolo, si sta occupando in prevalenza, con studi e traduzioni, di poesia iberica contemporanea.

-        Dal 2008 al 2011 è stato titolare del progetto relativo alla RSA dell’Università di “Tor Vergata”: “La lingua spagnola in Italia in epoca moderna”.

-        Nel 2010 è stato membro del “Comité Ejecutivo de la Comisión Local Organizadora (CLO)” del XVII Congresso AIH(Asociación Internacional de Hispanistas) che si è tenuto a Roma dal 19-24 luglio del 2010, su iniziativa della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Univ.Roma “La Sapienza”, finanziato da: AUGE, Ateneo Convegni, Fac.Economia Sapienza, Fac.Scienze Politiche Sapienza, Fac.Scienze Umanistiche Sapienza, Tor Vergata, Gregoriana, LUMSA, LUISS, Univ.Messina, Univ.Parma, Univ.Milano, IULM, Orientale Napoli, Univ.Palermo, Univ.Udine, AISPI, Fundación Comillas, PromoRoma, Provincia di Roma, Comune di Roma 2010, Ambasciate di Spagna, Messico e Argentina, Fundación Duques de Soria, Alitalia, Lavazza, San Benedetto, Viajes El Corte Inglés, ecc. Ha fatto altresì parte del Comité Editorial per gli Atti di detto Congresso, in 8 volumi, presentati al XVIII Congresso dell’AIH tenutosi a Buenos Aires nel 2013. Inparticolare, insieme a Laura Silvestri e Loretta Frattale, è il curatore del volume dedicato alla sezione di Letteratura Moderna e Contemporanea.

-        Dal 2010 al 2015 è stato membro del collegio del Dottorato di Ricerca in Studi Umanistici (sezione di Lingue e letterature straniere) della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

-        Dal 2012-13 al 2013-14 ha partecipato come referente per il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma “Tor Vergata” al Progetto Europeo “EE-T. Economics e-Translations into and from European Languages. An Online Platform”- Life Long Learning Programme -Erasmus Sub Programme – Multilateral Projects Action, coordinato dal prof. Marco Guidi dell’Università degli Studi di Pisa.

-        Dal 2011 al 2013 ha diretto, per la Giulio PerroneEditore, la collana di saggistica universitaria di area ispanistica (SagUni – Ispanica), al cui interno sono stati pubblicati i volumi di M. Fox, Teatro y compromiso civil: Jerónimo López Mozo y "Anarchia 36". Con el texto teatral, en una nueva edición revisada y anotada(Roma, Giulio Perrone, 2011); e di F. Leonetti, Verdad histórica y realidad textual en La Historia Verdadera de la conquista de la Nueva España de Bernal Díaz del Castillo (Roma, Giulio Perrone, 2012). Attualmente è sempre membro del comitato scientifico della collana SagUni, che si dedica alla saggistica critica su più aree linguistiche (http://www.giulioperroneditore.com/saguni).

-        Nel 2012 è stato tra i segnalati del Premio “Monselice” per la Traduzione letteraria con due diverse opere di traduzione poetica: G. Mistral, Canto che amavi (Marcos y Marcos, 2010)  e A. Herrera, Parete (Raffaelli Editore, 2011).

-        Nel 2012-13 è stato valutatore nazionale nella VQR 2008-2011.

-        Nel 2013 è stato Experto extranjero nella commissione per la tesis doctoral di Francisco Estévez Regidor, dal titolo Galdós por sí mismo, presso la Universidad “Carlos III” de Madrid.

-        Dal 2013 è membro del progetto di ricerca di ateneo LED-RED, Leggere nell’era digitale, coordinato dalla prof.ssa Gabriella Catalano e ispirato all’applicazione delle tecnologie informatiche e della multimedialità nella fruizione del testo letterario.

-        Dal 2013 ha attivato per conto dell’Università di Roma “Tor Vergata” lo scambio di mobilità docente nell’ambito del nuovo programma Erasmus plus con l’Università di Paris Ouest – Nanterre.

-        Nel 2014 è stato membro della Commissione finale del Dottorato di Ricerca in Studi Interculturali Europei (XXVI ciclo) presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo BO”.

-        Dal 2013-14 al 2016-17 è stato membro del collegio del Dottorato di Studi Comparati: Lingue, Letterature e Formazione, attivato presso la ex-Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”-

-        Dal 2015 è membro del Comitato scientifico della rivista «Diacritica», Bimestrale indipendente fondato da Maria Panetta e Matteo Maria Quintiliani.

-        Nel 2015 ha partecipato alla nuova traduzione collettiva del Quijote ad opera dell’ispanismo italiano di Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia. Seconda Parte, trad. it. coordinata da Patrizia Botta, Modena, Mucchi, 2015, traducendo il cap. LVII.

-        Il 13 e 14 aprile 2016 ha organizzato e coordinato presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e l’Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con M. G. Dionisi e G. Fiordaliso, le Giornate di studio internazionali intitolate “Classicità e compromiso nella traduzione tra Italia e mondo ibero-americano. Un confronto di esperienze”, con partecipazione di colleghi italiani e stranieri.

-        Dal 2016 è membro del Comitato scientifico delPremio letterario“ATTRAverso l’Italia – Concorso Internazionale di Poesia e Letteratura della Migrazione”

-        Dal 2016 è membro del progetto METE, Mediatori e Traduttori Europei, in collaborazione tra l’Università di Roma “Tor Vergata” e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

-        Dal 2017-18 è membro del Collegio allargato del Dottorato in Studi Comparati: Lingue, Letterature e Arti, attivato presso la ex-Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

-        Dal 2018 dirige lacollana di poesia ispanica “Siglo presente” per l’editore Ensemble di Roma (https://www.edizioniensemble.it/nasce-siglo-presente/).

-        Dal 2018-19 è membro della Giuria delPremio Letterario “Walter Mauro”, organizzato dalla Giulio Perrone Editore in collaborazione con Banca Fideuram.

-        Nei mesi di novembre e dicembre 2018 è stato Visiting professor presso la Facultad de Filosofía y Letras de la Universidad de Sevilla (https://investigacion.us.es/docs/resoluciones/planpropio/vi/Res_18_prof_visitantes_(II.8)-17-05-18_fdo.pdf). Durante il periodo trascorso ha partecipato ai convegni internazionali "Voces masculinas y femeninas entre Italia y Europa en la Querelle des Femmes” (XV Congreso internacional del Grupo de Investigación “Escritoras y Escrituras”, Sevilla, 12-14 noviembre 2018) e “ (Granada, 28-30 noviembre 2018)e ha tenuto seminari di Traduzione letteraria e specializzata spagnolo-italiano.

-        Collabora abitualmente con riviste e pubblicazioni periodiche di ispanistica, critica letteraria e traduttologia in Italia e all’estero (per il dettaglio si veda l’elenco delle pubblicazioni inserito più avanti), per le quali in diversi casi è stato anche referee per le procedure di Peer review. Partecipa inoltre frequentemente a progetti e volumi miscellanei italiani e stranieri (si veda anche in questo caso l’elenco delle pubblicazioni più avanti).

 

 

Attività amministrativa

 

-        Dal 2008-09 al 2012-13 è stato Segretario delCorso di Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane (LLEA) della ex-Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”, occupandosi della verbalizzazione delle sedute nonché del tutorato e della redazione dei piani di studio del Corso.

-        Dal 2013-14 è Delegato alla mobilità internazionale Erasmusper i paesi di lingua spagnola presso il Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

-        Nel 2014-15 ha fatto parte della Commissione di accesso al Corso di Laurea Triennale in Lingue e Letterature Moderne (LLEM) della ex-Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

-        Nel 2014-15 e 2015-16 è stato Coordinatore del TFA (Tirocinio Formativo Attivo) per le Lingue straniere (inglese, spagnolo e russo) dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

-        Dal 2015-16 fa parte della Commissione di accesso al Corso di Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane (LLEA) del Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Università di Roma “Tor Vergata”

-        Nel settembre 2017 è stato membro di Commissione per la lingua spagnola del “Concorso per il reclutamento di n. 1 Collaboratore ed Esperto Linguistico (CEL) di madrelingua spagnola presso il Centro Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Decreto Direttoriale n. 1314 del 13/06/2017 Rif.1309).

-        Nel 2017-18 è stato Vice-Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane (LLEA) del Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Università di Roma “Tor Vergata”, occupandosi in particolare della gestione dei rapporti con gli studenti e con l’Ateneo.

-        Tra aprile e maggio 2018 è stato Presidente di commissione per la lingua spagnola del “Concorso pubblico per titoli ed esami,  per la copertura di n. 4 posti a tempo indeterminato di collaboratore ed esperto linguistico di lingua madre (CEL) – Università di Macerata (DDG. n. 193 del 22 dicembre 2017).

-        Dal maggio 2018 è Coordinatore del Corso di Laurea Magistralein Lingue e Letterature Europee e Americane (LLEA) del Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

-        Dal maggio 2018 è Revisore dei Conti dell’AISPI (Associazione Ispanisti Italiani) per il triennio 2018-2021.

-        Tra giugno e settembre 2018 è stato membro della Commissione giudicatrice della procedura valutativa di chiamata per 1 posto di professore di II fascia per il Settore Concorsuale 10/I1 – Settore scientifico disciplinare L-LIN/07 presso il Dipartimento di Scienze Documentarie Linguistico Filologiche e Geografiche –Facoltà di Lettere e Filosofia della “Sapienza” Università di Roma (D.R. n. 1459/2018 del 05.06.2018 – Codice Concorso: 2018PAR015).

 

 

Attività editoriale e divulgativa.

-        Dal 2006 al 2008 ha collaborato con la trasmissione Cult Book di Rai Educational, nel cui ambito ha trattato argomenti legati alla letteratura spagnola e ispano-americana: nel 2006 ha partecipato a una puntata parlando della narrativa di Isabel Allende; nel 2007 ha invece commentato i Sonetos de amor di Pablo Neruda e il libro Soldados de Salamina di Javier Cercas; nel 2008 ha analizzato il romanzo Cielo de tango di Elsa Osorio. In diverse occasioni ha partecipato alla trasmissione radiofonica Fahrenheit di Radio Tre, dove ha presentato alcuni autori spagnoli contemporanei (Eduardo Mendoza, Ricardo Menéndez Salmón ecc.).

-        Dal 2006 al 2008 si è occupato del laboratorio“Traduttore in casa editrice” per la Giulio Perrone Editore. Nell’ambito del progetto ha curato una breve antologia dei Cuentos morales di Leopoldo Alas “Clarín” (Roma, Giulio Perrone Editore, 2008).

-        Dal 2007 al 2009 ha collaborato con la casa editrice Giunti di Firenze, per cui ha svolto prevalentemente attività di scouting e di lettore di testi in lingua spagnola. Per lo stesso editore, come risulta anche dall’elenco delle pubblicazioni, ha poi tradotto il romanzo di Ignacio Del Valle, El tiempo de los emperadores extraños (Barcellona, Alfaguara, 2007), uscito in Italia nel luglio 2009 (vedi elenco pubblicazioni).

-        Dal 2013 collabora con la organizzazione del festival letterario internazionale “Ritratti di poesia” (Fondazione Roma), nell’ambito del quale ha tradotto e presentato i poeti di lingua spagnola Olvido García Valdés, Santiago Elordi, Jacobo Cortines e Carmen Leonor Ferro.

-        Nel maggio 2013 ha preparato i testi e partecipato alla lettura-spettacolo Canto che amavi. Omaggio a Gabriela Mistral, evento inaugurale del XXVI Salone del Libro di Torino. In tale ambito ha poi collaborato a diverse attività culturali organizzate dal Padiglione del Cile (paese ospite della manifestazione) e presentando anche alcuni autori durante la diretta di Radio3 (Fahrenheit).

-        Dal settembre 2013 collabora con la casa editrice Rizzoli, per cui svolge prevalentemente attività di scouting e di lettore di romanzi in lingua spagnola.

-        Nel settembre 2015 ha tradotto i testi di lingua spagnola utilizzati nel “Bombardeo poético de Milán”, evento coordinato dal Colectivo Casagrande per il Padiglione del Cile nel corso delle manifestazioni della EXPO 2015 (https://www.youtube.com/watch?v=3NwVqXwzE7E).

-        Dal 2015 al 2016 ha collaborato con la casa editrice Fazi, per cui ha svolto attività di scouting.

-        Nell’autunno 2015 ha diretto il Laboratorio di traduzione editoriale per la casa editrice Marcos y Marcos di Milano, da cui è scaturita l’edizione italiana di Háblame de amores, ultimo libro di cronache dello scrittore cileno Pedro Lemebel: Parlami d’amore (Marcos y Marcos, 2016).

-        Dal 2016 fa parte del Comitato scientifico della nuova collana di saggistica universitaria di ambito transnazionale SagUni, diretta da Giorgio Nisini.

-        Nel 2016 ha curato, insieme a Maria Gabriella Dionisi e Giovanna Fiordaliso,il numero monograficodella rivista «Diacritica»(II, 6, dicembre 2016) dedicato al tema della traduzione e intitolato Classicità e compromiso nella traduzione tra Italia e mondo iberico.

-        Dal 2018 collabora con la nuova casa editrice Solferino del gruppo RCS, per cui svolge prevalentemente attività di lettore di romanzi in lingua spagnola.

-        Dalla primavera 2018 sta preparando, per la nuova collana di poesia internazionale dell’editore Bompiani, la prima antologia italiana del poeta cileno Nicanor Parra (traduzione, note e saggio introduttivo), che uscirà nell’autunno 2019, nonché una nuova antologia dell’autrice cilena “Premio Nobel” Gabriela Mistral, con materiali e testi ancora inediti in Italia, la cui pubblicazione è prevista per la primavera 2020.

-        Dal 2018 dirige per l’editore Ensemble di Roma la collana “Siglo presente”, dedicata a scoprire e diffondere anche in Italia i migliori frutti della poesia iberoamericana contemporanea.

-        Dal gennaio al marzo 2019 ha diretto il Laboratorio di traduzione per la casa editrice gran vía, da cui prenderà forma l’edizione italiana di un’antologia di racconti dell’autrice boliviana Giovanna Rivero, in uscita per l’autunno 2019.

-        Attualmente, per l’editore Garzanti (collana «I grandi libri»), sta preparando un’antologia della poesia di Antonio Machado, con traduzioni inedite, che vedrà la luce nel 2021.

 

Collabora regolarmente con l’Instituto Cervantes e con l’IILA (Istituto Italo-Latino-Americano) di Roma, presso i cui spazi ha in numerose occasioni moderato incontri letterari e culturali e presentato al pubblico italiano alcuni tra i più importanti autori spagnoli e ispanoamericani contemporanei. Tra questi si ricordano Rafael Chirbes, Olvido García Valdés, Ricardo Menéndez Salmón, Chantal Maillard, Marcos Giralt Torrente e altri.

 

Ha partecipato come relatore a numerosi seminari econvegni in Italia e all’estero, tra cui si segnalano di seguito alcuni tra i più significativi:

 

  • Immaginario e “ ideologia” apocalittica nelle rime per la battaglia di Lepanto. Poeti italiani e spagnoli(Convegno“Apocalissi e letteratura”, Roma, Università “La Sapienza”, 2004);
  • Il petrarchismo e i letterati iberici: i libri di rime italiani nelle cancellerie e nei palazzi del potere spagnolo in Italia (Convegno Internazionale di studi “Il petrarchismo: un modello di poesia per l’Europa”, Bologna, 6-9 ottobre 2004);
  • La sperimentazione della lirica «a la manera italiana» e il petrarchismo nelle miscellanee spagnole del XVI secolo (Congreso Internacional “Italia-España-Europa. Literaturas comparadas, tradiciones y traducciones”, Sevilla, Universidad de Sevilla, 2005);
  • Il castigliano d’uso nella coscienza lessicografica e traduttologica del Cinquecento(Metalinguaggi e Metatesti. Lingua, Letteratura, Traduzione, XXIV Congresso AISPI, Università degli Studi di Padova, 23 – 26 maggio 2007)
  • Lessico e ideologia della prigione nella Vida es sueñodi Calderón de la Barca(Convegno “La semiosi carceraria”, Roma, Università “La Sapienza”, 15-16 giugno 2007)
  • Il dialogo cinquecentesco come esperienza culturale, linguistica e traduttologica(Il dialogo. Lingue, letterature, linguaggi, culture, XXV Congresso AISPI, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e “Federico II”, 18-21 febbario 2009).
  • La lexicografía ítalo-española del siglo XVI(Congresso Internazionale Ideolex. Lessicografia e Ideologia. Tradizione e scelte d’autore, coordinadores Félix San Vicente, Cecilio Garriga, Hugo Lombardini, Forlì, 10-12 marzo2010).
  • Problemas estilísticos de la traducción poética(XVII Congreso AIH, Roma, 19-24 luglio 2010)
  • Barral, Goytisolo e Gil de Biedma oltre frontiera. La traduzione della «poesía social» nell’Italia degli anni ’60 (Frontiere: soglie e interazioni. I linguaggi ispanici nella tradizione e nella contemporaneità. XXVI Congresso Aispi, Trento, 27-30 ottobre 2010
  • Un problema di resa linguistica e culturale tra spagnolo e italiano: la traduzione delle sigle e degli acronimi (Convegno “Scritture brevi 3”, Università di Roma “Tor Vergata”, 16-18 maggio 2011)
  • La lingua spagnola in Italia tra potere politico ed editoriale. L’universo della comunicazione e della traduzione linguistica ispanoitaliana nel Cinquecento(Colloque internationale “Le choix du vulgaire: France, Italie, Espagne XIIIe - XVIe siècles”, Paris, Université de Paris Ouest – Nanterre, 17-18 novembre 2011)
  • El poder de la palabra. La lengua española en Italia en el siglo XVI: gramática, política, cultura y economía(Congreso Internacional “Literatos, intelectuales y poder en la historia cultural española”, Macerata, 30 novembre – 1 dicembre 2011)
  • “Passione e ideologia”. Visioni del mondo e della traduzione nel ‘500 ispanoitaliano(Le ragioni del tradurre: teorie e prassi traduttive tra l’Italia e il mondo iberico, XXVII Congresso AISPI, Forlì, 23-26 maggio 2012)
  • Traduzione poetica e poetica della traduzione. Giovan Battista Conti e la riscrittura neoclassica di Garcilaso(Convegno internazionale “Traduzione e autotraduzione: un percorso attraverso i generi letterari”, Pisa, 29 e 30 novembre 2012)
  • Economic Language and Linguistic Economy. Acronyms in Spanish Economic Texts and their Translation in Italian(Translations of economic texts into and from European languages. International Conference. University of Pisa, 12-14 September 2013)
  • La Celestinacome grammatica (Le forme del narrare: nel tempo e tra i generi, XXVIII Congresso AISPI, Pisa, 27-30 novembre 2013)
  • El elogio en verso en las antologías poéticas hispano-italianas del XVII. Las Poesías diversaspara las honras fúnebres de Margarita de Austria (Sátira y encomiástica en las artes y letras del siglo XVII español, encuentro coordinado por Luciana Gentilli y Renata Londero, Udine, 7-9 ottobre 2015)
  • Una rete di generi, codici e intertesi. Tradurre la poesia contemporanea(XXIX Congresso AISPI, Milano, 25-28 novembre 2015
  • Hija de un pueblo nuevo, Gabriela Mistral a 70 años del Premio Nobel de Literatura(Embajada de Chile, 26 noviembre 2015)
  • Workshop di traduzione poetica dallo spagnolo – Ciclo di incontri SEMPER, Università di Trento, 16 marzo 2017
  • Nel paratesto di Garcilaso. Cinque secoli di prologhi, note e premesse alle traduzioni del príncipedei poeti spagnoli (Convegno: “Oltre il titolo. La traduzione e i suoi paratesti”, Università di Roma Tor Vergata - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, 19-20 aprile 2018)
  • La poesía chilena en Italia en el siglo XXI. Pragmática de la traducción e industria editorial(Congreso “Letral” - Granada, 28-30 de noviembre 2018).

 

 

Ha infine tenuto numerose conferenze e lezioni magistrali presso Dottorati, Corsi di specializzazione e Istituzioni culturali e accademiche spagnole e italiane, tra cui si evidenziano le seguenti:

  • Boscán traduttore del Cortegiano(aprile 2002), lectio magistralis tenuta presso la Universidad de Barcelona (UB) nell’ambito del corso di Literatura italiana y España tenuto dal prof. Francesco Ardolino
  • José Agustín Goytisolo e Italia, conferenza tenuta nell’ambito del Curso de verano della Universidad de Zaragoza “José Agustín Goytisolo, más cerca” (luglio 2009)
  • Dante e la Spagna, conferenza tenuta presso la Società Dante Alighieri di Roma il 14/12/2009 nell’ambito della rassegna “Dante in Europa”
  • Dante e l’America ispanica, conferenza tenuta presso la Società Dante Alighieri di Roma il 17/10/2010 nell’ambito della rassegna “Dante nel mondo”
  • Traducción poética y poética de la traducción, conferenza tenuta presso la Universidad de Málaga (ottobre 2011)
  • Canto che amavi. Omaggio a Gabriela Mistral, lettura e intervento inaugurale al Salone internazionale del Libro di Torino (15/05/2o13)
  • Traduzione e poetica. Ipotesi e strumenti di analisi comparata delle traduzioni. La poesia spagnola e l'Italia (15/10/2013), conferenza tenuta presso la Casa delle Traduzioni patrocinata dal Comune di Roma
  • Encuentro con Rafael Chirbes y Giorgio Nisini, incontro/conferenza con i due scrittori tenuto presso l’Instituto Cervantes di Roma (12/05/2015)
  • Antonio de Nebrija y el Prólogoa la Gramática castellana, conferenza tenuta presso l’Université de Paris Ouest – Nanterre (24/09/2015)
  • Garcilaso de la Vega y los modelos italianos, conferenza tenuta presso l’Université de Paris Ouest – Nanterre (25/09/2015)
  • Tradurre poesia, conferenza tenuta nell’ambito del Seminario sulla traduzione, curato da Giovanna Fiordaliso e Paola Del Zoppo presso Università degli Studi della Tuscia (21/10/2015)
  • Red Hot CHILELiterature. Scrittori “piccanti” dalla fine del mondo: Pedro Lemebel e Santiago Elordi (Festival Caffeina, Viterbo, 3 luglio 2016)
  • Belle, fedeli e infedeli. Teoria e storia della traduzione  poetica tra Siglo de Oro e Neoclassicismo, lectio magistralis tenuta per i corsi di Traduzione letteraria e Letteratura spagnola presso l’Università di Macerata (07/12/2016)
  • Pasando el mar del tiempo Garcilaso...Traduzioni italiane di un sonetto classicista tra il XVI e il XXI secolo(Università del Piemonte Orientale, 31 gennaio 2017)
  • “Splendori e miserie” del traduttore di poesia. Testi, pretesti e contesti tra Italia, Spagna e Sudamerica, seminario tenuto nell’ambito delle Giornate della Traduzione Letteraria (Roma, 01/10/2017)
  • Parientes serpientes /Parenti serpenti Affinità, sbandate e contrasti nella traduzione spagnolo-italiano, seminario tenuto nell’ambito di UmbriaLibri (Perugia, 05/10/2017)
  • Incontro-seminario sulla metodologia della traduzione poetica (Napoli, Instituto Cervantes, 14 marzo 2018).

·       “Los versos del Capitán”. Pablo Neruda e Italia, conferenza inaugurale della Mostra fotografica “Neruda e l’Italia” (13 agosto 2018).

  • “L’amore ai tempi del mercato”. Il traduttore di poesia e la realtà editoriale del XXI secolo (Padova, Giornate della Traduzione e dell’Editoria – 15 marzo 2019)

 

Per quello che riguarda i criteri e le linee di ricerca dell’attività scientifica nell’ambito ispanistico, ha lavorato principalmente sui seguenti fronti:

 

  • storia della lingua
  • linguistica e lessicografia
  • critica letteraria
  • storia della letteratura
  • filologia ed ermeneutica applicate al testo letterario
  • pragmatica e semantica della lingua letteraria e d’uso
  • linguistica applicata
  • linguistica contrastiva applicata alla traduzione (spagnolo-italiano)
  • teoria e metodologia della traduzione spagnolo-italiano (traduzione letteraria e specializzata)
  • storia della traduzione spagnolo-italiano
  • didattica della traduzione spagnolo-italiano
  • traduttologia moderna e contemporanea (Translation Studies)
  • traduzione poetica

 

I risultati di quest’attività si trovano nelle pubblicazioni elencate di seguito:

 

  1. La «espada» e la «pluma»: il mestiere delle armi e della poesia nella Napoli spagnola tra quattro e cinquecento, in «First», IV, Aprile 2003, pp. 32-39.
  2. «Quando ero imbasciadore in Spagna»: conversazioni umanistiche, discussioni politiche e appunti di viaggio dei letterati italiani nelle terre di re Ferdinando e Carlo V, in «First», V, Luglio 2003, pp. 64-69.
  3. Tema e motivo nella critica letteraria, in «Allegoria», XV, 2003, 45, pp. 5-22.
  4. Boscán doppiamente pentito. Palinodia letteraria e conversione “borghese” in una lettura del «Libro II» delle Obrasdel 1543, in«Philologia Hispalensis», XVII, 2003, pp. 153-176.
  5. Res culinaria e Ars coquinaria: distinzioni, analisi di genere ed esperienze specifiche nell’ambito dei trattati di cucina del Cinquecento, in C. Spila, a cura di, La sapida eloquenza. Retorica del cibo e cibo retorico, Roma, Bulzoni, 2003, pp. 113-133.
  6. José Agustín Goytisolo. Poesie scelte, traduzione e cura di Matteo Lefèvre, in «Smerilliana», 3, 2004, pp. 97-118.
  7. Garcilaso petrarchista eterodosso.Il rifiuto della redenzione e l’apoteosi dell’amore: sull’applicabilità della nozione di canzonierealla poesia di Garcilaso de la Vega, in Antonio Barbuto, a cura di, Per Mario Petrucciani, Roma, Bulzoni, 2004, pp. 147-167.
  8. Baldassar Castiglione e gli ispanisminel Cortegiano(I, xxxiv). Note su un episodio di autocoscienza linguistica, culturale e politica, in «Philologia Hispalensis», XVIII, 2004, pp. 95-107
  9. Roghi, sequestri e manipolazioni: per un “Indice” delle traduzioni proibite, in «Il Filo», III, 2004, pp. 41-46.
  10. Carlos Barral. Poesie scelte, traduzione e cura di Matteo Lefèvre, in «Smerilliana», 5, 2005, pp. 111-130.
  11. Note sulla lingua e sull’esperienza erotica platonica (Cortegiano, «Libro IV») nella lirica petrarchista di Juan Boscán e Garcilaso de la Vega, «Igitur», IV, gennaio-dicembre 2005, pp. 103-120
  12. Immaginario e “ ideologia” apocalittica nelle rime per la battaglia di Lepanto. Poeti italiani e spagnoli, in Ida De Michelis, a cura di, Apocalissi e letteratura, Roma, Bulzoni, 2005, pp. 97-123.
  13. La sperimentazione della lirica «a la manera italiana» e il petrarchismo nelle miscellanee spagnole del XVI secolo, in Italia-España-Europa. Literaturas Comparadas, Tradiciones y Traducciones, (Actas del XI Congreso Internacional de la SEI, Sevilla, 11-13 de mayo 2005), pp. 155-170.
  14. Jacobo Cortines, Poesie scelte, traduzione e cura di Matteo Lefèvre, in «Smerilliana», 6, 2005, pp. 27-38.

15.  Lingua spagnola e italiana a confronto nelle antologie poetiche del secondo Cinquecento. Note su alcuni sonetti in castigliano di autori italiani nel Tempioper Giovanna d’Aragona (1555) e nelle Rime et versiper Giovanna Castriota Carafa (1585), in «Philologia Hispalensis», XIX, 2005, pp. 51-71.

16.  Una poesia per l’Impero. Lingua, editoria e tipologie del petrarchismo tra Spagna e Italia nell’epoca di Carlo V, Manziana (Roma), Vecchiarelli Editore, 2006.

17.  Joan Elies Adell, In altre geografie, traduzione e nota di Matteo Lefèvre, in «Atelier», 42, 2006, pp. 58-73.

18.  Da Venezia a Granada: alcune considerazioni su Boscán, Navagero e il petrarchismo di Bembo, «Bianco e Nero», VIII, 2006, pp. 119-130.

19.  Cronaca di una traduzione annunciata. L’editoria spagnola di fronte alla poesia italiana negli ultimi trent’anni, in «Annuario di poesia», Roma, Castelvecchi, 2006, pp. 83-112.

20.  Recensionea Monica Savoca, Góngora nel Novecento in Italia (e in Ungaretti) tra critica e traduzioni, Firenze, Olschki, 2004, in «Recherche Littéraire / Literary Research» (on line), vol. XXIII, 2006 (45-46), pp. 64-65.

21.  Un cortigiano di Spagna: Boscán-personaggio in Garcilaso de la Vega. Analisilinguistica e problemi culturali, in G. Corabi- B. Gizzi, a cura di, Autor-actor: scrittori-personaggi nella letteratura, Roma, Bulzoni, 2006, pp. 149-163.

  1. José Agustín Goytisolo, Poesia civile,  selezione, traduzione e saggio introduttivo di Matteo Lefèvre, Roma, Giulio Perrone Editore, 2006.
  2. Julia Piera, Poesie scelte, traduzione di Matteo Lefèvre, in «Poeti e poesia», 9, Dicembre 2006, pp. 90-103.
  3. Per un profilo storico della critica tematica, in C. Spila, a cura di, Temi e letture, Roma, Bulzoni, 2006, pp. 11-29.

25.  Il petrarchismo e i letterati iberici: i libri di rime nelle cancellerie e nei palazzi del potere spagnolo in Italia, in Petrarchismo: un modello di poesia per l’Europa. Atti del Convegno di Bologna (6-9 ottobre 2004), Roma, Bulzoni, 2007, vol. II, pp. 457-479.

26.  Per una storia della traduzione castigliano-italiano nel Cinquecento: il catalogo di libri spagnoli nella Librariadi Anton Francesco Doni (Venezia, 1550), in «La panarie», XXXIX, 2006, pp. 6-23.

27.  Carmelo Vera Saura, Eterno adolescente, traduzione e saggio introduttivo di Matteo Lefèvre, Roma, Lepisma, 2007.

  1. Gemma Gorga, Poesie scelte, traduzione e cura di Matteo Lefèvre, in «Poeti e poesia», 12, Dicembre 2007, pp. 84-89.
  2. I glossarietti spagnolo-italiano di Alonso de Ulloa nella Celestina e nel Furioso in castigliano (Venezia, 1553), in «Alfinge. Revista de Filología», 18, 2008, pp. 87-107.
  3. Lessico e ideologia della prigione nellaVida es sueño di Calderón de la Barca e nelle traduzioni italiane (con Giorgia Proietti), in C. Spila, a cura di, Voci da dentro. Itinerari della reclusione nella letteratura, Roma, Bulzoni, 2008, pp. 117-155.
  4. Il castigliano d’uso nella coscienza  lessicografica e traduttologica del Cinquecento. Il Sex Linguarum dilucidissimus dictionarius(Venezia, 1541), in Metalinguaggi e Metatesti. Lingua, Letteratura, Traduzione. Atti del XXIV Congresso AISPI, Padova, maggio 2007, risorsa digitale
  5. La Spagna democratica tra storia, poesia e traduzione ovvero Breve discorso sullo stato presente della lirica spagnola tradotta in Italia (1978-2007), in Poesia 2007-08. Tredicesimo annuario, a cura di Paolo Febbraro e Giorgio Manacorda, Roma, Alberto Gaffi Editore, dicembre 2008, pp. 91-111.
  6. Leopoldo Alas “Clarín”,La moglie imperfetta e altri racconti, a cura di Matteo Lefèvre, Roma, Giulio Perrone Editore, 2008.
  7. Carmen Leonor Ferro, Poesie scelte, traduzione di Matteo Lefèvre, in «Poeti e poesia», 15, dicembre 2008, pp. 92-109.
  8. Ricardo Menéndez Salmón, Poesie scelte, traduzione di Matteo Lefèvre, in «L’Ulisse. Rivista elettronica», 11, 20 dicembre 2008, pp. 165-171.
  9. Ignacio Del Valle, Il tempo degli strani imperatori, traduzione di Matteo Lefèvre, Firenze, Giunti, 2009.
  10. Luis Alberto Crespo, Riverbero, traduzione di Matteo Lefèvre, Rimini, Raffaelli Editore, 2010.
  11. Percorsi   tematici e “ideologici” del castigliano  cinquecentesco. Note sulla “jerga” cittadina e sulla  lingua “puttanesca” nel glossario spagnolo-italiano della  Celestina (Venezia, Giolito, 1553)(in corso di stampa)
  12. Il dialogo cinquecentesco come esperienza culturale, linguistica e traduttologica. Boscán, Valdés e i codicidel Rinascimento spagnolo, in Il dialogo. Lingue, letterature, linguaggi, culture. Atti del XXV Congresso AISPI, Napoli, 18-21 febbraio 2009 (risorsa digitale)
  13. Ramón García Mateos, Poesie scelte, selezione e traduzione di Matteo Lefèvre, in «L’Ulisse. Rivista elettronica», 13, aprile 2010, pp. 339-346.
  14. Garcilaso VS Petrarca. Heterodoxia lingüística, ética y hermenéutica ante el Cancionero, in «Calíope. Journal of the Society for Renaissance & Baroque Hispanic Poetry», 1, 2010, pp. 5-31.
  15. Guido Gozzano, Hacia la cuna del mundo, edición y traducción de Matteo Lefèvre, Oviedo, KRK Ediciones, 2010 (primera edición española).
  16. Carmen Leonor Ferro,Luz aparente / Luce apparente, selezione e traduzione di Matteo Lefèvre, in«L’Ulisse. Rivista elettronica», 14, febbraio 2011, pp. 192-196.
  17. La lexicografía ítalo-española del siglo XVI, in Félix San Vicente, Cecilio Garriga, Hugo Lombardini (coords.), Ideolex. Lexicografía e Ideología, Milano, Polimetrica (International Scientific Publisher), 2011, pp. 277-292.
  18. Santiago Elordi,Carta a una reina / Lettera a una regina, traduzione di Matteo Lefèvre, in«L’Ulisse. Rivista elettronica», 15, 2011, pp. 323-331.
  19. Problemas de la traducción español-italiano. Ritmo, sintaxis y semántica en la versión poética,in Rumbos del hispanismo en el umbral del Cincuentenario de la AIH,  vol. VIII,  Lengua, al cuidado de Patrizia Botta y Sara Pastor, Roma, Il Bagatto Libri, 2012.
  20. Gabriel García Márquez, Lo scrittore nel labirinto di ogni giorno. Conversazione con Rodolfo Braceli, traduzione di Matteo Lefèvre, Roma, Giulio Perrone Editore, 2011.
  21. Gabriela Mistral,Canto che amavi. Poesie scelte, traduzione di Matteo Lefèvre, Milano, Marcos y Marcos, 2010.
  22. Tradurre lo spagnolo(con Tommaso Testaverde), Roma, Carocci («le Bussole»), 2011
  23. La traduzione delle sigle e degli acronimi dallo spagnolo all’italiano. Un problema di interpretazione linguistica e culturale, in Scritture brevi di oggi, a cura di Francesca Chiusaroli e Fabio Massimo Zanzotto, Napoli, Quaderni di Linguistica Zero, 2012, pp. 173-191.
  24. Omaggio alla Catalogna. La «Scuola di Barcellona» e la poesia civile nella Spagna di Franco, nota critica e traduzione di Matteo Lefèvre, in «Testo a Fronte», 45, 2011, pp. 29-69. (articolo su rivista di Fascia A)
  25. Alfredo Herrera, Parete, traduzione e postfazione di Matteo Lefèvre, Rimini, Raffaelli, 2011.
  26. Olvido García Valdés, Poesie, traduzione e nota di Matteo Lefèvre, Rimini, Raffaelli, 2012.
  27. Rumbos del hispanismo en el umbral del Cincuentenario de la AIH,  vol. V,  Moderna y Contemporánea, al cuidado de Laura Silvestri, Loretta Frattale, Matteo Lefèvre,Roma, Il Bagatto Libri, 2012.
  28. Il potere della parola. Il castigliano nel ‘500 tra Italia e Spagna (Grammatica, Ideologia, Traduzione), Manziana (RM), Vecchiarelli, 2012.
  29. Boscán ante Petrarca. El proyecto de un cancionero imposible, in «Studia aurea», VII, 2013, pp. 83-108.
  30.  “Equivalenza linguistica” o “equivalenza ideologica”? Note sulla traduzione della poesía social nell’Italia degli anni ’60 (il caso Goytisolo), in M.V. Calvi, A. Cancellier, E. Liverani, a cura di, Frontiere: soglie e interazioni. I linguaggi ispanici nella tradizione e nella contemporaneità, Trento, Università degli Studi di Trento («Labirinti»), 2014, vol. II – Lingua, pp. 223-236.
  31. Pictura et poësis. Pellegrino Tibaldi traduttore di Garcilaso de la Vega, in Libri, manoscritti, scartafacci e altre rarità. Omaggio a José Luis Gotor, a cura di Loretta Frattale, Matteo Lefèvre e Laura Silvestri, Firenze, Alinea, 2014, pp.  45-61.
  32. Il “mercato” delle lingue. Note per un primo inventario sulla terminologia economica nella lessicografia plurilingue del XVI secolo (spagnolo-italiano), in E. Carpi – M. Guidi (eds.), Languages of Political Economy. Cross-disciplinary studies on economic translations, Pisa, Pisa University Press, 2014, pp. 17-38.
  33. In dialogo con Jacobo Cortines, un petrarchista del XXI secolo, in «Diacritica», I, 1, febbraio 2015, pp. 111-126.
  34. Tra impegno sociale e ricerca letteraria. Breve viaggio nella poesia di Erika Martínez, in «Diacritica», I, 2, aprile 2015, pp. 133-153.
  35. La traduzione dallo spagnolo. Teoria e pratica, Roma, Carocci, 2015.
  36. Las palabras del poder. La lengua española en Italia en el XVI, enLe Choix du vulgaire. Espagne, France, Italie (XIIIe-XVIe siècle), sous la direction de Nella Bianchi Bensimon, Bernard Darbord et Marie-Christine Gomez-Géraud, Paris, Garnier, 2015, pp. 161-176.
  37. Erika Martínez,Aforismi, selezione e traduzione di Matteo Lefèvre, in «Poeti e poesia», 36, 2015, pp. 60-65.
  38. Traduzione poetica e poetica della traduzione. Giovan Battista Conti e la riscrittura neoclassica di Garcilaso, in Traduzione e autotraduzione: un percorso attraverso i generi letterari, a cura di Monica Lupetti e Valeria Tocco, Pisa, ETS, 2016, pp. 40-66.
  39. Economic Language and Linguistic Economy. Acronyms in Spanish Economic Texts and their Translation in Italian, in Languages of Political Economy. Cross-disciplinary Studies on Economic Translations, a cura di Elena Carpi e Marco Guidi, Pisa, Pisa University Press, 2016 (in corso di stampa).
  40. Pedro Lemebel, Parlami d’amore, traduzione a cura di Matteo Lefèvre, Milano, Marcos y Marcos, 2016.
  41. Santiago Elordi, Gli inglesi del Sudamerica, traduzione e introduzione di Matteo Lefèvre, Roma, Elliot («Poesia»), 2016.
  42. Antonio Arévalo, Ombre dal tempo e dall’esilio. Passione e politica nella poesia di Antonio Arévalo, in «Diacritica», II, 10, agosto 2016, pp. 167-187.
  43. La Celestinacome grammatica. La funzione della narrativa nella diffusione dello spagnolo nell’Italia cinquecentesca, in Le forme del narrare: nel tempo e tra i generi, a cura di E. Carpi, R. García Jiménez, Elena Liverani, Trento, Università degli Studi di Trento, 2016, vol. 1 (Lingua), pp. 139-156.
  44. Casagrande, Pioggia di poesie su Milano / Bombardeo de poemas sobre Milán, traduzioni dallo spagnolo di Matteo Lefèvre, Milano, Università degli Studi di Milano, 2016.
  45. Poesie in forma di “bomba”. Cronaca, limiti e risorse della traduzione di poesia cilena contemporanea, in Classicità e compromiso nella traduzione tra Italia e mondo iberico, a cura di Maria Gabriella Dionisi, Giovanna Fiordaliso e Matteo Lefèvre, numero monografico di «Diacritica», II, 6 (12), dicembre 2016, pp. 120-136.
  46. Quarant’anni di poesia e democrazia. La poesia spagnola tradotta in Italia (1975-2015),in «Testo a Fronte, 55, dicembre 2016, pp. 57-78. (articolo su rivista di Fascia A)
  47. Jacobo Cortines, Passione e paesaggio. Poesie 1974-2016, a cura di Matteo Lefèvre, Roma, Elliot («Poesia»), 2017.
  48. Náufragos y Novísismos. Ultima poesia cilena, selezione e prologo di Carmen Leonor Ferro, traduzione di Matteo Lefèvre, Roma, Elliot, 2017.
  49. Antonio Arévalo, Le terre di nessuno. Poesie, a cura di Matteo Lefèvre, Roma, Ensemble Edizioni, 2017.
  50. El elogio en verso en las antologías poéticas hispano-italianas del XVII. Las Poesías diversaspara las honras fúnebres de Margarita de Austria (1612), in Luciana Gentilli – Renata Londero (eds.), Sátira y encomiástica en las artes y letras del siglo XVII español, Madrid, Visor libros, 2017, pp. 55-69.
  51. Julieta Valero, I feriti gravi e altre poesie, nota introduttiva di C. L. Ferro, traduzione di M. Lefèvre, Rimini, Raffaelli Editore, 2017.
  52. Rafael Alberti a Viterbo. Tra pittura, poesia e traduzione, in Rafael Alberti a Roma. Un poeta tra pittori, coordinamento, cura e introduzione di Loretta Frattale, Roma, Editori Riuniti University Press, 2015, pp. 107-125.
  53. Stelle distanti. Una nota sulle traduzioni italiane di Pío Baroja, in G. Fiordaliso – L. Selvaggini (a cura di), Sguardi sul ‘900: intorno a Pío Baroja, Pisa, ETS, 2017, pp. 331-355.
  54. Erika Martínez,Il falso tetto, a cura di Matteo Lefèvre, Roma, Ensemble, 2018.
  55. Elvira Sastre, La solitudine di un corpo abituato alla ferita, traduzione di Matteo Lefèvre, Milano, Garzanti, 2018.
  56. Pedro Luis Ladrón de Guevara, Tornerò dov’ero, prologo di Claudio Magris, nota di Dionisia García, trad. di Matteo Lefèvre, Roma, Ensemble, 2018.
  57. Hombres de letrasy hombres de imprenta. Unas notas sobre traducción e ideología en el siglo XVI, in «Cuadernos AISPI», 12, 2018, pp. 69-86.

 

In particolare, nel volume 16 ha tratteggiato un ampio profilo storico, linguistico e letterario di quella che fu l’epoca della penetrazione della poesia italiana nella civiltà letteraria della Spagna di Carlo V. Diversamente dai molti “classici” studi sul petrarchismo spagnolo e italiano, che hanno lavorato su un unico versante delle due realtà, la novità principale, e sostanziale, della monografia risiede nell’individuazione di un unico “sistema” di riferimento politico, culturale e linguistico-letterario – l’Impero di Carlo d’Asburgo – che coinvolge le forme e i contenuti della poesia lirica di entrambi i paesi. Soprattutto attraverso l’ampliamento del mercato tipografico all’interno dei confini imperiali, dalla penisola iberica a quella italiana ai vari domini spagnoli in Europa e nel Nuovo Mondo, si diffonde, da un lato, lo stile di vita fissato dal Cortegiano di Castiglione, presto trasladado in Spagna insieme al suo ampio apparato di regole e precetti, dall’altro, il generale codice del petrarchismo lirico, con tutte le sue implicazioni di natura sociale, linguistica e ideologica. Sempre sul fronte della lirica spagnola in Italia in epoca aurea va segnalato 77, risultato di un convegno di studi internazionali imperniato sulle direttrici della satira e dell’encomiastica in seno alla prassi poetica secentesca. In questo contributo, in particolare, si osservano la struttura testuale e i contenuti ideologici delle Poesías diversas para las honras fúnebres de Margarita de Austria, importante antologia dedicata alla regina defunta, in memoria della quale compongono versi d’elogio diversi autori ispanici legati alla realtà italiana, e romana in particolare. Di quest’opera, opportunamente collocata nel contesto storico-culturale del primo Seicento, si osservano le peculiari scelte editoriali e la pluralità delle vocazioni e dei generi lirici nonché delle lingue coinvolte nel canto, che spaziano dal latino all’italiano, dallo spagnolo al portoghese.

 

L’ampia monografia 55 è dedicata all’analisi della lingua castigliana nel XVI secolo, periodo in cui essa diviene non solo un codice, ma anche uno strumento di potere nelle dinamiche comunicative tra la nazione iberica e il resto d’Europa, con particolare attenzione alla realtà ispanoitaliana. Obiettivo principale del volume è quello di offrire un quadro d’insieme di riferimenti storici e geografici, sociali e politici, teorici e pratici relativi alla promozione e alla concreta diffusione della lingua spagnola nell’Italia del ‘500: qui essa viene progressivamente e pienamente acquisita come strumento privilegiato della comunicazione non solo aristocratica e cortigiana, ma anche “cittadina”, popolare e “borghese”, in cui entrano in gioco i meccanismi innescati dal nuovo, forte sviluppo dei commerci nei vasti domini di Carlo V, dall’industria del libro e dal mondo della stampa. Nella prima parte del volume si esaminano pertanto le principali fonti teoriche dello spagnolo cinquecentesco, le circostanze storiche, le grammatiche, i dizionari e in genere gli strumenti più significativi per la diffusione del castigliano; nella seconda, invece, dedicata prevalentemente alla realtà editoriale, letteraria e traduttiva, si indagherà il complesso orizzonte del libro spagnolo in Italia, in cui grande importanza rivestono appunto le traduzioni, che per molti autori ed editori di quest’epoca divennero risorse preziose per la conquista di un proprio spazio culturale, linguistico ed economico. Riprende e sintetizza tali argomenti anche 63, contributo che nasce nell’ambito di un importante convegno internazionale celebratosi a Parigi nel novembre del 2011 con la partecipazione di illustri studiosi francesi, spagnoli e italiani.

 

Alla riflessione linguistica e traduttologica sul fronte spagnolo-italiano e alla traduzione specializzata è dedicato espressamente 62. In questo ampio manuale, dal chiaro impianto metodologico e didattico, l’autore ha trattato, a livello di teoria e casistica pratica, le principali questioni legate alla traduzione dallo spagnolo all’italiano. Nello specifico ha analizzato il rapporto tra i due idiomi nel contesto delle diverse lingue di specialità (linguaggio giuridico-amministrativo, economico, tecnico-scientifico e politico), offrendo altresì una sezione di riflessione linguistica e traduttologica a commento degli esempi proposti. Particolare spazio è dato all’indicazione degli strumenti più utili ai fini della traduzione – dai dizionari generali e settoriali (monolingui e bilingui) ai lessici specializzati alle numerose risorse del web – e alla ricostruzione dei percorsi di ricerca da condursi su tali strumenti per giungere alla traduzione più pertinente ed efficace. A questo manuale si affianca anche 49, che di fatto è una versione più ridotta e sintetica del precedente, ma che ne condivide l’approccio metodologico nonché i presupposti di fondo.

All’ambito della linguistica e della traduzione specializzata possono essere ascritti anche 50 e 66. In questi lavori, che spaziano dalla lingua spagnola a quella italiana e a quella inglese, si propongono, in prima istanza, riflessioni relative ai processi di formazione linguistica delle sigle e alle tendenze generali dello spagnolo di fronte all’acronimia. In secondo luogo, si analizzano simmetrie e dissimmetrie tra spagnolo e italiano dinanzi alle sigle di provenienza straniera e inglese in particolare. Infine – ed è la parte più originale dei contributi – si esaminano meccanismi e soprattutto nuovi strumenti di traduzione, spesso in formato digitale e/o presenti nel web, utili a giungere a una corretta interpretazione e traduzione degli acronimi dallo spagnolo all’italiano

In 22 ha curato e tradotto un’ampia antologia della lirica di José Agustín Goytisolo. Al di là del lavoro generale di curatela dell’intero volume e della traduzione vera e propria, in cui – come si può osservare in dettaglio nei testi – ha cercato di riprodurre in italiano le scelte metriche e lessicali degli originali, si sottolineano le analisi di natura storico-letteraria, socioculturale e linguistica, che sono state condotte nell’introduzione al volume, intitolata La lingua della denuncia nella lirica di J. A. G.: tali analisi contribuiscono in particolare a mettere in luce le ragioni di ordine politico, sociale e letterario, che a loro volta riposano dietro le diverse opzioni tematiche e stilistiche di un poeta attivo per oltre quarant’anni. È importante inoltre segnalare che detto volume colma un “vuoto” sul piano editoriale rispetto alla lirica di un autore importante come Goytisolo (1928-1999) e, più in generale, rispetto alla poesia realista spagnola degli ultimi decenni, di cui il più delle volte non esistono che poche e sporadiche versioni, la maggior parte delle quali su rivista.

In 74 ha curato e tradotto un’ampia antologia del poeta spagnolo Jacobo Cortines (Premio della Critica 2004 con la raccolta Consolaciones). L’ampia raccolta antologica (Passione e paesaggio. Poesia 1974-2016) è peraltro preceduta da un’ introduzione critica, intitolata La traiettoria di un “classico” del XXI secolo, che ripercorre la vasta produzione lirica dell’autore in rapporto alla sua esperienza di scrittore e alla congiuntura storica e letteraria attraversata nei decenni inquadrati dalla selezione, che giunge di fatto ai giorni nostri. Il prologo è inoltre seguito da una nota del traduttore dedicata a spiegare ragioni e meccanismi della traduzione, in particolare sottolineando le scelte di natura ritmica e metrica che contraddistinguono le versioni italiane dei testi.

Dell’impegno sul fronte della traduzione di lirica spagnola e ispanoamericana contemporanea, sia in rivista che in volume, sono una prova anche numerosi altri contributi. Si fa qui riferimento, in primo luogo, a 6, 10, 17, 27, 48, 51, 52, 53, 60, 61, 68, 69, 76 e 81, che sono accompagnati da una introduzione critica e/o da una nota di riflessione traduttologica, ma anche a 14, 23, 28, 35, 36, 37, 40, 43, 64, 71, 75, 76, 78, 82 e 83, in cui ci si limita al lavoro di traduzione. Sul fronte della prassi e della prospettiva traduttologica legata alla traduzione di poesia cilena contemporanea sono da notarsi in particolare 68, 69, 71, 72 e 75.

In 46, poi, anche a fronte dell’abbondante esperienza pratica, ha offerto un contributo di teoria della traduzione poetica spagnolo-italiano, indagando e suggerendo principi di natura teorica e metodologica e al contempo proponendo strategie di tipo retorico e stilistico atte a riprodurre efficacemente il testo poetico tanto nei suoi aspetti contenutistici quanto in quelli formali e ritmici in particolare. Dedicato ad esaminare alcune questioni fondamentali di storia e metodologia della traduzione poetica spagnolo-italiano è anche 57. La parte più originale di questo contributo risiede nelle riflessioni relative al profondo rapporto che si instaura tra ideologia, linguaggio e traduzione nelle versioni italiane di poesia spagnola negli anni sessanta, che l’autore verifica attraverso una puntuale analisi dei testi e delle scelte ideologiche e lessicali dei traduttori. Su una falsariga simile si muovono anche 58 e 65, che affrontano da vicino questioni di poetica della traduzione in chiave storica, teorica e metodologica.

Come mostrano 33 e 34, inoltre, ha anche lavorato sul fronte della traduzione di narrativa spagnola moderna e contemporanea, fornendo le proprie competenze linguistiche e critiche tanto ad un editore consolidato e molto presente sul mercato quale Giunti di Firenze, quanto ad un marchio più giovane come Giulio Perrone Editore. In 33, in particolare, ha curato l’intero volume, coordinando l’attività di traduzione dei diversi autori coinvolti. In 47, invece, ha tradotto, sempre per i tipi della Perrone, un’intervista al Premio Nobel Gabriel García Márquez realizzata dal celebre scrittore e giornalista argentino Rodolfo Braceli.

In 42 ha operato sul fronte della traduzione inversa (italiano-spagnolo). Questo lavoro è importante ed originale, poiché è la prima edizione spagnola del testo di Guido Gozzano. Oltre ad aver realizzato la versione spagnola del testo, un testo che fa della ricchezza e della singolarità del tessuto linguistico un autentico punto di forza, il curatore ha anche corredato il volume di un’introduzione critica, in cui vengono proposti rilievi di natura storico-letteraria e linguistica tesi a inquadrare efficacemente autore e opera nel contesto ispanico.

Analisi di natura filologica, linguistica e critica sono alla base di 4, 7 e 41. L’originalità di questi studi consiste prevalentemente nel fatto che le indagini – invece di limitarsi, come è spesso accaduto in sede critica, alla constatazione della mera imitazione, da parte della letteratura spagnola del Rinascimento, dei modelli italiani – esaminano la produzione lirica di Boscán e Garcilaso sul piano linguistico ed ermeneutico, individuando nei rispettivi canzonieri delle precise affinità e differenze di carattere non solo letterario, ma anche lessicale e assiologico con il modello petrarchesco. Importante, sul piano della ricerca internazionale, anche 56, ampio contributo che ha trovato spazio nel numero monografico della rivista spagnola «Studia Aurea» dedicato proprio ai diversi aspetti della traiettoria letteraria di Boscán.

Una prospettiva storico-culturale, legata ad analisi di natura grammaticale, linguistico-lessicale e traduttologica nel Siglo de Oro, anima in maniera predominante 11, 8, 39, 70 e 77. Nel primo, in particolare, grazie a un ampio spettro di esempi testuali, viene dimostrato come la lingua del Rinascimento letterario spagnolo sia caratterizzata in modo decisivo dal lessico del platonismo quattro-cinquecentesco: in seguito alla diffusione in Spagna dell’erotica neoplatonica, così come essa era stata “recuperata” dagli Accademici fiorentini e, soprattutto, da Baldassar Castiglione nelle pagine del Cortegiano, la poesia iberica all’italiana si arricchisce di un linguaggio elegante e raffinato, derivato dalla filosofia del maestro greco e sconosciuto, in precedenza, alla lirica prerinascimentale e alla tradizione cancioneril. Il secondo, invece, opera una ricerca lessicografica sugli ispanismi che lo stesso Castiglione mette in luce, come vocaboli degni di un “cortesano perfecto”, tra le pagine del suo trattato. La novità di questo lavoro risiede, in primo luogo, in alcuni rilievi di natura storico-culturale e di pragmatica, tesi ad evidenziare il contesto di riferimento – politico e sociale – dei lemmi in questione; in secondo luogo, nelle peculiari riflessioni di semantica, scaturite da un’analisi contrastiva, condotta su opere dell’epoca, del significato assunto da questi ispanismi e dai loro omologhi spagnoli nel XVI secolo. Il terzo contributo, che ha in sé un approccio sia diacronico che sincronico, in parte riprende alcuni spunti dei due lavori appena citati, ma soprattutto individua nel genere dialogico, per la realtà spagnola, il luogo non solo della riflessione sulla grammatica e sulla lingua, ma anche quello della verifica del suo funzionamento e delle sue varietà nel complesso sistema dei codici della comunicazione rinascimentale. L’ultimo e più recente lavoro analizza l’importanza della narrativa sul fronte dell’apprendimento linguistico del castigliano da parte degli italofoni nel pieno Cinquecento. Opere come la Celestina conoscono infatti edizioni approntate appositamente per il pubblico italiano e accompagnate da glossari e altri paratesti in grado di facilitarne la comprensione anche ai non esperti dell’idioma spagnolo, a quei “curiosi” della lingua disposti a impararla attraverso i migliori frutti della letteratura e della cultura iberica.

In 21, l’interesse principale riposa nell’accostamento tra i rilievi di natura critica e pragmatica, legati alla situazione dell’autore-personaggio all’interno dei testi, e il linguaggio specifico utilizzato per descrivere il protagonista e lo scenario. In pratica, le immagini e il lessico adoperato da Garcilaso nella sua poesia per caratterizzare la figura di Boscán si arrichisce di un forte livello connotativo, simboleggiato dalla ricorrenza di termini “nuovi” nel repertorio della letteratura spagnola, termini di cui è stata dimostrata in tutta evidenza la derivazione italiana, e castiglionesca in particolare, e l’omogenea integrazione nel generale contesto del Rinascimento internazionale.

Nelle analisi di 13 sono state analizzate prevalentemente le forme letterarie presenti all’interno del Cancionero general e delle altre antologie spagnole del Cinquecento. Durante il secolo, in modo sempre crescente, emerge infatti all’interno di queste miscellanee una serie di fenomenologie metriche, stilistiche e linguistiche tipiche della poesia italiana, che per altro contribuiscono in pieno alla nascita e allo sviluppo della lingua e della cultura del Rinascimento in Spagna.

In 15si tratta in particolare di due miscellanee italiane, il Tempio per Giovanna d’Aragona e le Rime et versi per Giovanna Castriota, al cui interno sono presenti varie liriche in castigliano composte da poeti spagnoli in Italia e da poeti italiani che si “lanciano” nell’impresa di una lirica “in lingua seconda”. È interessante notare soprattutto la padronanza, da parte dei rimatori italiani, dello spagnolo sia come lingua d’uso sia come lingua a tutti gli effetti letteraria: la dimestichezza con lo spagnolo da parte dei letterati italiani si inserisce pertanto non solo nell’esercizio quotidiano del linguaggio dell’amministrazione e della vita pubblica nella realtà dei domini di Carlo V in Italia, ma diviene anche un’ottima possibilità di approfondimento culturale e un nuovo strumento per la scrittura poetica.

Legato alla storia della lingua, della traduzione e dell’editoria è 26. Si è qui cercato di ricostruire una breve storia della traduzione spagnolo-italiano nel XVI secolo: è importante sottolineare la presenza di generi e modelli particolarmente cari ai gusti del pubblico e, per questa stessa ragione, stampati in misura copiosa dagli editori cinquecenteschi. Oltre all’originalità e alla curiosità del repertorio, queste versioni mettono in luce un “canone” della letteratura spagnola in traduzione, che non solo mostra il successo di certi autori e generi, ma testimonia anche il vasto orizzonte di diffusione e consenso ottenuti ormai a livello internazionale dalla lingua e dalla letteratura castigliana. Inoltre, gli stessi nomi di traduttori ed editori mostrano un universo culturale vivace e non privo di relazioni sotterranee e dissidi poco conosciuti tra la cultura e il potere dominanti e il complesso mondo della tipografia. Sempre legati all’universo storico-linguistico, traduttologico e lessicografico del XVI secolo sono anche 29, 31, 38 e 44, in cui, attraverso lo studio di trattati, glossari e vocabolari cinquecenteschi, si è dato particolare rilievo all’analisi dello spagnolo sia come lingua di cultura che come lingua d’uso, spesso in ottica contrastiva con l’italiano. Su questa falsariga, ma spostato sul fronte del lessico economico della prima età moderna, si muove anche il recente 59.

In 79 si trova uno studio di tipo filologico e storico dedicato a un episodio poco noto della biografia e della produzione poetica di Rafael Alberti. In particolare, si analizza la lirica A Viterbo nella sua versione serigrafica, sottolineando l’importanza della vocazione verbo-grafica dnell’autore andaluso, evidenziando le circostanze storiche e il contesto in cui venne realizzata la traduzione italiana del testo e la successiva realizzazione pittorica dell’opera.

73agisce direttamente sul fronte della storia della traduzione e dell’editoria e indaga strategie, moventi e circostanze della ricezione della lirica spagnola contemporanea in Italia. In particolare, si tratteggia un quadro complessivo dei poeti spagnoli appartenenti alle generazioni ultime tradotti e pubblicati in Italia, e allo stesso tempo si profila una “canone” della poesia spagnola in Italia e si delineano ragioni e finalità editoriali e accademiche che sottendono alle scelte. È stato affrontato il tema specifico della traduzione tra lo spagnolo e l’italiano nei suoi aspetti storici e culturali anche in 19, al cui interno vengono evidenziate ecommentate le scelte della critica e dell’editoria iberica davanti alla poesia italiana degli ultimi decenni. Vengono pertanto messe in luce quelle che sono state le strategie insite nel mondo della traduzione e dell’editoria spagnole del periodo successivo alla dittatura di Franco, sottolineando le ragioni di certe scelte e omissioni, le metodologie adottate e le sedi privilegiate di pubblicazione. Sulla stessa falsariga si muove anche 32, che nel medesimo arco storico-culturale del precedente saggio ha viceversa indagato ragioni e criteri metodologici che sono stati alla base di scelte e pubblicazioni dell’editoria e della ricerca italiana rispetto alla poesia spagnola contemporanea.

In 25, è stato per la prima volta proposto, nel suo insieme, un esauriente quadro, completo di tabelle dettagliate, della situazione tipografica di alcuni centri italiani, in cui dimorarono e si formarono i primi petrarchisti spagnoli. Si è pertanto chiarito, sulla base di ricerche di carattere storico-editoriale e bibliografico, quanti e quali libri di rime italiani fossero realmente a disposizione dei letterati spagnoli in Italia: proprio questi testi circolarono nei territori italiani in mano alla Spagna e furono fondamentali per la formazione dei più importanti poeti iberici del Cinquecento, i quali seppero far tesoro della cultura, della poesia e della lingua del Rinascimento, riproponendo a loro volta una lirica ricca e originale.

In 12 ha individuato e studiato il linguaggio, anzi l’autentico codice di matrice biblica – in particolare si tratta appunto dall’Apocalisse di San Giovanni – comune a tutti i testi poetici dedicati a cantare il celebre scontro delle Isole Curzolane. Sia i poeti italiani che quelli spagnoli optano infatti, nelle proprie liriche commemorative, per un repertorio lessicale, un immaginario e un registro stilistico di evidente provenienza giovannea.

In 30 ha sondato, selezionato e studiato il linguaggio utilizzato da Calderón de la Barca nella Vida es sueño. In particolare, ha messo in evidenza il lessico, dalla forte valenza simbolica, che l’autore adotta nel primo monologo del principe Segismundo, individuando così nel tessuto della lingua spagnola secentesca un peculiare codice relativo ed organico all’orizzonte filosofico e culturale in cui l’opera calderoniana si inquadra.

In18 vengono rivisitate le vicende biografiche e letterarie che animarono i rapporti tra la poesia italiana e spagnola nel Cinquecento, in un’analisi che sottolinea – diversamente da quanto emerge nella tradizione consolidata degli studi sulle relazioni ispanoitaliane nel Rinascimento – come il modello stilistico e linguistico petrarchesco, che è alla base della poesia spagnola «a la manera italiana», non sia acquisito dai petrarchisti iberici in maniera generica, bensì assimilato e approfondito, già a partire dai primi tentativi di Boscán, grazie alla conoscenza e alla diffusione nella realtà letteraria di Spagna delle teorie di Pietro Bembo in fatto di imitazione.

Di storia e teoria della traduzione tratta 9, in cui ha affrontato il problema della censura applicato alla teoria e alla pratica della traduzione dall’età moderna ai nostri giorni. Si va così dai diversi “Indici”, da quello tridentino a quelli spagnoli degli ultimi anni del Cinquecento, fino a toccare le manipolazioni e le riscritture di certi testi nelle epoche successive. Un rilievo particolare è concesso alle metodologie individuate dal filone dei Translation Studies e alle forme di “mistificazione” che si sono operate e ancora si usano per introdurre determinate opere in contesti “altri” dal punto di vista linguistico, culturale e politico.

In 1 e 2 sono ripercorsi alcuni momenti significativi delle relazioni culturali, linguistiche e letterarie tra Spagna e Italia tra Quattro e Cinquecento.

Infine, in 3 e 24 si è occupato in particolare di critica letteraria, sottolineando gli aspetti storici, teorici e linguistici della critica tematica.

 

 

Attività didattica.

 

Dall’anno 2005-2006 al 2007-08 è stato docente a contratto dell’insegnamento di Letteratura spagnola presso la facoltà di Scienze Umane e Sociali (Corso di laurea in Lettere) dell’Università degli Studi del Molise. I corsi 2005-06 e 2006-07 sono stati dedicati alla letteratura spagnola del XVI secolo, affrontando soprattutto il cambio di orizzonti tematici, linguistici e stilistici determinato, nell’universo iberico, dalla diffusione del Rinascimento. Si è assegnata particolare importanza ad alcune figure di scrittori, traduttori e grammatici spagnoli, da Garcilaso de la Vega ad Alfonso de Ulloa a Giovanni Miranda, i quali vissero tra la penisola iberica e quella italiana e diedero grande impulso alle relazioni culturali e linguistiche tra i due popoli. Oltre alla sfera specifica del linguaggio e del lessico della poesia cinquecentesca, si è tocca anche il problema più generale dell’influenza dell’italiano sul castigliano e viceversa, e soprattutto si è indagato a fondo il mondo della traduzione, analizzando in particolare i suoi legami con l’orizzonte della politica e dell’editoria.  Il corso dell’a.a. 2007-08 è stato invece dedicato allo studio di alcuni aspetti della poesia spagnola del Novecento. Attraverso l’analisi tematica e linguistica delle liriche di alcuni tra i più importanti autori del XX secolo (J.R. Jiménez, F. García Lorca, R. Alberti, J.A. Goytisolo ecc.) è stato studiato in particolare il legame che sussiste tra il poeta e la realtà metropolitana in cui si trova a vivere: in questo contesto si è dato notevole risalto alla definizione di una nuova lingua poetica, che si amplia grazie all’inserzione più o meno organica all’interno del tessuto versificatorio di tutto l’universo concettuale e linguistico che si genera nell’immaginario quotidiano delle moderne città industriali.

 

Dall’anno accademico 2006-07 al 2007-08 è stato docente a contratto di Lingua spagnola presso l’Università di Roma “Tor Vergata” (titolarità dell’insegnamento di Lingua spagnola III anno). Oltre agli impegni legati alla didattica in aula, si occupa del coordinamento di seminari, incontri e conferenze nonché dello svolgimento degli esami degli studenti. I corsi tenuti finora sono stati dedicati in particolare alla storia della lingua spagnola dalle origini ai giorni nostri, con la sottolineatura della legislazione in materia linguistica prevista dalla Costituzione del 1978, nonché all’analisi delle caratteristiche dello spagnolo attuale, dalla lingua dei mass media ai linguaggi speciali (economia, internet, politica ecc.). Si è occupato inoltre, sempre per conto del Corso di laurea in Lingue e Letterature Europee Moderne di detta università, di tenere un Corso di Eccellenza di Lingua e Letteratura spagnola (15 ore) per alcune Scuole Secondarie di II grado della provincia di Roma.

Nell’anno accademico 2006-07 è stato inoltre docente a contratto di Lingua e traduzione spagnola presso la Facoltà di Lingue dell’Università degli Studi di Udine. In particolare, si è occupato dei seguenti corsi: Lingua spagnola(Laurea specialistica in Lingue e Letterature moderne, Lingue per la comunicazione internazionale e Linguistica), in cui l’argomento principale è stato l’evoluzione della lingua spagnola in relazione ai cambiamenti storici, politici, economici ecc.; Lingua e traduzione spagnola (Corso di Laurea di primo livello in Comunicazione e mediazione interlinguistica); Lingua e comunicazione spagnola (corso di laurea in Relazioni Pubbliche modalità on line), in cui è stata condotta un’analisi dello spagnolo attuale, dal linguaggio dei mass media ai diversi linguaggi tecnici e gergali.

Nell’a.a. 2006-07 ha tenuto il Laboratorio di traduzione per il Corso di Laurea in Comunicazione e Mediazione interlinguistica dell’Università di Udine.

 

Dall’anno accademico 2008-09, incardinato dapprima come Ricercatore e poi come Professore associato nel SSD diLingua e traduzione – Lingua spagnola (L-LIN/07) presso la ex-Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata” (attualmente Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società), ha svolto per il Corso di Laurea triennale inLingue e Letterature moderne (LLEM) e per il Corso di Laurea magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane (LLEA) i seguenti incarichi didattici:

Nell’a.a. 2008-2009 è stato titolare dei moduli di Lingua spagnola I A (5 crediti) e Lingua spagnola I B (5 crediti).

Nell’a.a. 2009-2010 è stato titolare dei moduli di Lingua spagnola I A (5 crediti), Lingua spagnola I B (5 crediti), Lingua spagnola II A (5 crediti), Lingua spagnola II B (5 crediti).

Nell’a.a. 2010-2011 è stato titolare dei moduli Lingua spagnola I A (6 crediti), Lingua spagnola I B (6 crediti), Lingua spagnola II (6 crediti).

Nell’a.a. 2011-2012 è stato titolare dei moduli Lingua spagnola I A (6 crediti) e Lingua spagnola I B (6 crediti).

Nell’a.a. 2012-2013 è stato titolare dei moduli di Lingua spagnola I A (6 crediti) e Lingua spagnola I B (6 crediti).

Nell’a.a. 2013-2014 è stato titolare dei moduli di Lingua spagnola I A (6 crediti) e Lingua spagnola I B (6 crediti).

Nell’a.a. 2014-2015 è stato titolare dei moduli di Lingua spagnola I A (6 crediti) e Lingua spagnola I B (6 crediti)

Nell’a.a. 2015-2016 è stato titolare dei moduli di Lingua spagnola II (6 crediti) e Lingua spagnola III (6 crediti)

Nell’a.a. 2016-2017 è stato titolare dei moduli di Lingua spagnola 1 LM A (6 crediti) e 1 LM B (6 crediti); Lingua spagnola 2 LM A (6 crediti) e 2 LM B (6 crediti); Lingua spagnola II (6 crediti) e Lingua spagnola III (6 crediti)

Nell’a.a. 2017-2018 è stato titolare dei moduli di Lingua spagnola 1 LM A (6 crediti) e 1 LM B (6 crediti); Lingua spagnola 2 LM A (6 crediti) e 2 LM B (6 crediti); Lingua spagnola II (6 crediti) e Lingua spagnola III (6 crediti)

 

 

Nell’a.a. 2012-2013 ha inoltre insegnato Didattica della letteratura spagnola (13 ore) e Didattica della lingua spagnola (15 ore) nell’ambito del TFA (Tirocinio Formativo Attivo) di Lingua spagnola (classi di concorso A445-A446)

Nell’a.a. 2013-2014 ha insegnato Lingua spagnola (18 ore – 18 cfu) nell’ambito dei PAS (Percorsi Abilitanti Speciali) relativi alle classi di concorso A445-A446.

Nel 2014-2015 ha insegnato Didattica della letteratura spagnola (15 ore) e Didattica della lingua spagnola (15 ore) nell’ambito del TFA (Tirocinio Formativo Attivo) di Lingua spagnola (classi di concorso A445-A446)

 

Inoltre, dall’a.a. 2010-2011 ha insegnato in varie occasioni presso il Master Universitario di II livello in “Traduzione letteraria e specializzata” della “Sapienza” Università di Roma. In quest’ambito ha tenuto lezioni di traduzione letteraria e specializzata dallo spagnolo all’italiano.

 

 

Data 15/03/2019

In fede.

 

Matteo Lefèvre

Corsi Corsi Insegnati da Matteo Lefevre nel Database 
(#87):

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Comunicazione Programma Nome del Corso Corso di Laurea Tipologia Facoltà Anno
0 Lingua Spagnola 1 Lm Scienze Pedagogiche Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
P Modulo: Lingua Spagnola 1 Lm A Scienze Pedagogiche Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
P Modulo: Lingua Spagnola 1 Lm B Scienze Pedagogiche Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
0 Lingua Spagnola 1 Lm Letteratura Italiana, Filologia Moderna E Linguistica Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
P Modulo: Lingua Spagnola 1 Lm A Letteratura Italiana, Filologia Moderna E Linguistica Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
7 Lingua Spagnola 1 Lm B Lingue E Letterature Europee E Americane Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
1 Lingua Spagnola 2 Letteratura Italiana, Filologia Moderna E Linguistica Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
P Modulo: Lingua Spagnola 2 A Letteratura Italiana, Filologia Moderna E Linguistica Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
0 Lingua Spagnola 2 Scritto (llem) Lingue E Letterature Moderne Corso Di Laurea Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
7 Lingua Spagnola 2 Modulo A Lingue E Letterature Moderne Corso Di Laurea Di Primo Livello Dm.509/99 Lettere E Filosofia 2018/2019
1 Lingua Spagnola 2 Lm Lingue E Letterature Europee E Americane Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
P Modulo: Lingua Spagnola 2 Lm A Lingue E Letterature Europee E Americane Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
P Modulo: Lingua Spagnola 2 Lm B Lingue E Letterature Europee E Americane Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
1 Lingua Spagnola 2 Lm A Lingue E Letterature Europee E Americane Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019
0 Lingua Spagnola 2 Lm B Lingue E Letterature Europee E Americane Corso Di Laurea Magistrale Dm.270/04 Lettere E Filosofia 2018/2019